RGB vs CMYK: caratteristiche e campi di applicazione dei due principali Metodi Colore

Ciao amici di Imprimis!

Nel vastissimo mondo della grafica digitale e della stampa, due metodi colore dominano il panorama: RGB e CMYK.

Questi due sistemi forniscono le basi per rappresentare l'intera gamma dei colori sugli schermi digitali e sui supporti stampati.

Comprendere le differenze tra RGB e CMYK è dunque fondamentale per ottenere i risultati desiderati nei progetti grafici digitali e nei progetti di stampa.

In quest'articolo andremo ad analizzare le caratteristiche dei due metodi, cosa li differenzia e i relativi campi di applicazione.

Metodo colore RGB

RGB è l’acronimo di Red, Green and Blue e indica quindi i tre canali, i tre colori da cui si possono ricavare tutti gli altri. I colori vengono riprodotti combinando diverse quantità di luce rossa, verde e blu.

Questo metodo viene anche definito additivo in quanto i colori si ottengono aggiungendo luce. Le tre luci base vengono sovrapposte in proporzioni variabili per ottenere tutti gli altri colori dello spettro visivo.

RGB consente quindi di rappresentare un'ampia gamma di colori combinando le tre luci primarie in diverse proporzioni.

Esempio: se il colore da ottenere è il giallo, con il metodo RGB i colori da sommare sono il verde e il rosso; per ottenere il magenta, invece, si devono sommare il rosso e il blu e per il ciano, il blu e il verde. Inoltre la somma dei tre colori ciascuno al suo valore massimo dà come risultato il bianco; al contrario quando i tre canali sono contemporaneamente a 0% si ottiene il nero.

Dal momento che sono tre i colori base che vanno poi a costituire tutti gli altri possiamo definire questo metodo anche tricromia.

Per le sue specificità RGB è il metodo colore da impostare tutte le volte che si realizza progetti destinati al digitale, ossia per la visualizzazione sugli schermi. Gli schermi digitali emettono luce e dunque questo è il sistema ideale per rappresentare i colori su monitor, pc, smartphone, televisori e lavagne multimediali.

Campi di applicazione:

  • Web design e sviluppo di grafiche digitali per schermi
  • Progettazione di App e siti web
  • Creazione di contenuti multimediali (immagini, video e animazioni)
  • Fotografia digitale e post-produzione

Metodo colore CMYK

CMYK è l’acronimo di Cyan (azzurro), Magenta (rosso), Yellow (giallo) e Key/Black (nero); ossia i tre colori primari più il nero.

CMYK fa riferimento quindi ai quattro colori che permettono di ricavare tutti gli altri e per questo viene anche definito quadricromia.

Le diverse componenti di colore si chiamano canali. I vari colori si ottengono combinando diverse quantità (misurate in %) di inchiostro ciano, magenta, giallo e nero.

Questo metodo viene anche definito sottrattivo, si parla di sintesi sottrattiva in quanto i colori si ottengono dall'assorbimento della luminosità, ossia di alcune lunghezze d'onda della luce.

Il metodo CMYK viene utilizzato per la stampa perché‌ consente di ottenere il maggior numero di colori con un numero limitato di cartucce nel caso di stampanti inkjet (a getto d'inchiostro) o di toner nel caso di stampanti laser.

Esempio: con il metodo CMYK le macchine per generare il colore verde stampano puntini vicinissimi di inchiostro ciano e giallo; il risultato è un colore meno luminoso dei due inchiostri di partenza, in quanto somma la capacità di entrambi di assorbire/sottrarre luce.

Per le sue specificità RGB è il metodo colore da impostare per tutti i progetti destinati alla stampa.

Campi di applicazione:

  • Materiali promozionali cartacei: volantini e brochure
  • Pubblicazioni cartacee: libri e riviste
  • Etichette e imballaggi
  • Stampa su tessuti

Quando utilizzare RGB o CMYK?

La scelta tra l'utilizzo del metodo RGB e CMYK dipende quindi dalla destinazione del progetto

  • per i progetti destinati al digitale, ossia per essere visualizzati direttamente sullo schermo utilizza il metodo RGB
  • per i progetti destinati alla stampa su carta o su altri supporti fisici opta per il metodo CMYK

È importante sapere che

La conversione tra RGB e CMYK può comportare variazioni di colore indesiderate, di conseguenza il nostro consiglio è quello di impostare correttamente il metodo colore fin dall'inizio del processo creativo per ottenere il risultato desiderato.

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